Il lavoro dello Psicologo con i DSA

imm dsaMini guida gratuita di avviamento professionale per lo Psicologo nell’ambito dei DSA

a cura di Alexandra Gradilone

La presente mini guida dal titolo “Il lavoro dello Psicologo nell’ambito con i DSA” ha l’obiettivo di fornire indicazioni di base allo psicologo per lavorare nell’ambito dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, della formazione necessaria, del ruolo dello Psicologo e delle competenze necessarie per operare nel settore.

 

Conoscere i DSA

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) possono essere definiti come disturbi di una specifica abilità dell’apprendimento in bambini che presentano un livello intellettivo globale nella norma e in assenza di deficit sensoriali, neurologici, emotivi ed ambientali. Nello specifico nei DSA rientrano i seguenti disturbi: dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia.
Con la Legge 8 Ottobre 2010 n. 170  “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” lo Stato Italiano riconosce le difficoltà degli alunni con DSA e stabilisce il loro diritto a usufruire di strumenti dispensativi e compensativi in tutti i cicli di istruzione incluso l’esame di Stato.
Successivamente, nel mese di luglio 2012, è stato stilato un nuovo decreto “lndicazioni per le diagnosi e la certificazione diagnostica dei DSA” che evidenzia l’importanza di utilizzare un approccio interdisciplinare per formulare la diagnosi ed effettuare la consulenza nell’ambito dei DSA. Si mette in luce l’importanza di una equipe multidisciplinare composta da tre figure professionali: Neuropsichiatra Infantile, Psicologo, Logopedista.

Quale formazione è richiesta?

Per lavorare nel mondo dei DSA rivestendo il ruolo di Psicologo è necessario:

  • aver concluso il percorso universitario (Laurea Magistrale o Specialistica)
  • svolgere un anno di tirocinio formativo (requisito fondamentale per poter sostenere l’Esame di Stato)
  • aver sostenuto e superato l’Esame di Stato suddiviso in quattro prove
  • richiedere l’iscrizione all’Ordine Regionale e ottenerne l’approvazione.

Attualmente, per lavorare nel settore dei DSA, non è richiesto un diploma presso una scuola di Specialità. Ad oggi esistono diversi Master e Corsi di Alta Formazione che forniscono le adeguate competenze pratiche e teoriche per muovere i primi passi in questo settore. Ciò che risulta fondamentale è la conoscenza degli aspetti neuropsicologici che riguardano l’età evolutiva in modo da poter sia stilare una corretta diagnosi, sia progettare un adeguato trattamento riabilitativo. Inoltre, di notevole importanza è l’esperienza sul campo perciò si consiglia di svolgere il tirocinio formativo in una struttura che si occupa di DSA.

Qual è il ruolo dello Psicologo?

La figura professionale dello Psicologo, come sottolineato dal decreto del 2012, acquisisce un importante ruolo all’interno di un approccio interdisciplinare. In particolare lo Psicologo, con le sue competenze, trova ampio spazio:

  • in sede diagnostica e consulenziale
  • nel trattamento riabilitativo da non confondersi con il trattamento logopedico tradizionale

Lo Psicologo e la diagnosi di DSA

La Consensus Conference, nelle raccomandazioni per la pratica clinica, illustra l’iter da seguire nella diagnosi dei DSA sottolineando la necessità di somministrare prove standardizzate sia per escludere un deficit intellettivo come causa di DSA, sia per valutare l’effettiva presenza del disturbo specifico di apprendimento.
Di conseguenza, lo Psicologo con le sue specifiche competenze, è il miglior candidato nell’eseguire la diagnosi. In primis ha l’importante compito di  valutare il funzionamento cognitivo del bambino mediante test standardizzati: la “misurazione” psicometrica dell’intelligenza deve rispettare i canoni scientifici richiesti ma deve anche prestare attenzione allo stato emotivo, relazionale e socio-culturale del bambino. Solitamente viene somministrata la WISC-IV oppure le Matrici Progressive di Raven.
Successivamente si procede con la valutazione, sempre mediante test standardizzati, delle competenze di base acquisite dal bambino fino a quel momento. In particolare si valuta:

  • la lettura e la scrittura (Prove utilizzate DDE-2)
  •  il calcolo e le abilità numeriche (Prove utilizzate BDE)

Inoltre, per una diagnosi completa, si ritiene necessario indagare le funzioni sottostanti al processo di apprendimento:

  • il funzionamento della memoria
  • le capacità attentive e di concentrazione
  • le abilità visuo-spaziali e temporali

Ciò richiede conoscenze di tipo psicologico e neuropsicologico che fanno acquisire ulteriore spessore al ruolo dello psicologo nella diagnosi di DSA.
In ultimo, anche se di notevole importanza, non bisogna dimenticare le dinamiche psicologiche e gli aspetti emotivi-relazionali connessi ai DSA tra cui diminuzione dell’autostima e demotivazione.

Lo Psicologo e il Trattamento

Il ruolo dello Psicologo va oltre la fase della diagnosi collocandosi in prima linea anche per quanto riguarda il trattamento. Possiede le adeguate competenze per tenere conto, durante il trattamento, sia degli aspetti psicologici implicati negli apprendimenti, sia delle metodologie e strategie di ottimizzazione degli apprendimenti necessari al bambino con un disturbo specifico dell’apprendimento.
Inoltre, per favorire il trattamento riabilitativo, può essere utile impostare un lavoro di  sostegno e di psicoeducazione rivolto ai genitori e alla famiglia.
Come si evince lo Psicologo nel mondo dei DSA riveste un ruolo di spessore ma è fondamentale che eserciti la sua professione attendendosi alle linee guida emanate dalla Consensus Conference e che aggiorni le sue conoscenze.

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