Il lavoro dello Psicologo con i DSA

imm dsaMini guida gratuita di avviamento professionale per lo Psicologo nell’ambito dei DSA

a cura di Alexandra Gradilone e Nicoletta Forcina

La presente mini guida dal titolo “Il lavoro dello Psicologo nell’ambito con i DSA” ha l’obiettivo di fornire indicazioni di base allo Psicologo per lavorare nell’ambito dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, della formazione necessaria, del ruolo dello Psicologo e delle competenze necessarie per operare nel settore.

 

Conoscere i DSA

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) possono essere definiti come disturbi di una specifica abilità dell’apprendimento in bambini che presentano un livello intellettivo globale nella norma e in assenza di deficit sensoriali, neurologici, emotivi ed ambientali. Nello specifico nei DSA rientrano i seguenti disturbi: dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia.
Con la Legge 8 Ottobre 2010 n. 170  “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” lo Stato Italiano riconosce le difficoltà degli alunni con DSA e stabilisce il loro diritto a usufruire di strumenti dispensativi e compensativi in tutti i cicli di istruzione incluso l’esame di Stato.
Successivamente, nel mese di luglio 2012, è stato stilato un nuovo decreto “lndicazioni per le diagnosi e la certificazione diagnostica dei DSA” che evidenzia l’importanza di utilizzare un approccio interdisciplinare per formulare la diagnosi ed effettuare la consulenza nell’ambito dei DSA. Si mette in luce l’importanza di una equipe multidisciplinare composta da tre figure professionali: Neuropsichiatra Infantile, Psicologo, Logopedista.

Quale formazione è richiesta allo Psicologo nelle singole Regioni?

Per lavorare con i DSA è necessario:

  • Laurea Magistrale o Specialistica in Psicologia
  • 1 anno di tirocinio formativo post-lauream
  • superamento dell’Esame di Stato
  • iscrizione all’Albo degli Psicologi
  • formazione teorico/pratica specifica sui DSA, a seconda della Regione di appartenenza, come di seguito indicato:

 per la Regione Veneto:

  • percorso formativo post lauream relativo a tematiche inerenti i DSA, svolto presso Enti Universitari o Scuole di Specializzazione riconosciute dal MIUR
  • esperienza clinica documentata, nell’attività diagnostica dei DSA, di 500 ore, che può essere svolta anche in modalità di frequenza volontaria, di tirocinio e supervisione
  • aggiornamento nel settore specifico tramite partecipazione annuale a convegni e/o seminari di studio

per la Regione Lombardia:

  • formazione teorica sui DSA di almeno 140 ore + competenza acquisita sul campo attraverso almeno 300 ore impegnate nella gestione di percorsi diagnostici-terapeutici-riabilitativi di utenti con DSA. Entrambe possono essere state acquisite anche nell’ambito di percorsi di specializzazione e/o in modalità di frequentazione volontaria

in alternativa

  • formazione sui DSA di almeno 50 ore teoriche + competenza acquisita sul campo attraverso almeno 1500 ore impegnate nella gestione di percorsi diagnostici-terapeutici-riabilitativi di utenti con DSA

Per tutte le altre Regioni italiane, non è richiesta formazione obbligatoria specifica, ma si rimanda comunque alla deontologia ed etica professionale per un continuo e costante aggiornamento sulla materia.

Di cosa si occupa lo Psicologo che lavora con i DSA?

Lo Psicologo che lavora con i DSA in particolare si occupa di:

  • diagnosi
  • trattamento riabilitativo (da non confondersi con il trattamento logopedico tradizionale)

Lo Psicologo e la diagnosi di DSA

La Consensus Conference, nelle raccomandazioni per la pratica clinica, illustra l’iter da seguire nella diagnosi dei DSA sottolineando la necessità di somministrare prove standardizzate sia per escludere un deficit intellettivo come causa di DSA, sia per valutare l’effettiva presenza del disturbo specifico di apprendimento.
Di conseguenza, lo Psicologo con le sue specifiche competenze, è il miglior candidato nell’eseguire la diagnosi.
In primis ha l’importante compito di  valutare il funzionamento cognitivo del bambino mediante test standardizzati: la “misurazione” psicometrica dell’intelligenza deve rispettare i canoni scientifici richiesti, ma deve anche prestare attenzione allo stato emotivo, relazionale e socio-culturale del bambino. Solitamente viene somministrata la WISC-IV oppure le Matrici Progressive di Raven.
Successivamente si procede con la valutazione, sempre mediante test standardizzati, delle competenze di base acquisite dal bambino fino a quel momento.
In particolare si valuta:

  • la lettura e la scrittura (Prove utilizzate DDE-2)
  • il calcolo e le abilità numeriche (Prove utilizzate BDE)

Inoltre, per una diagnosi completa, si ritiene necessario indagare le funzioni sottostanti al processo di apprendimento:

  • il funzionamento della memoria
  • le capacità attentive e di concentrazione
  • le abilità visuo-spaziali e temporali

Ciò richiede conoscenze di tipo psicologico e neuropsicologico che fanno acquisire ulteriore spessore al ruolo dello psicologo nella diagnosi di DSA.
In ultimo, anche se di notevole importanza, non bisogna dimenticare le dinamiche psicologiche e gli aspetti emotivi-relazionali connessi ai DSA tra cui diminuzione dell’autostima e demotivazione.

Validità della diagnosi dei DSA nella scuola

Lo Psicologo che lavora privatamente può effettuare la diagnosi di DSA. Tuttavia ogni Regione ha una normativa specifica per l’accreditamento della diagnosi e il relativo riconoscimento della stessa da parte della scuola.

Nord Italia

Emilia Romagna: sono valide sia diagnosi pubbliche che private, convalidate presso la ASL e fatte dallo Psicologo o dal neuropsichiatra infantile.
Friuli Venezia Giulia: sono accettate diagnosi pubbliche e di privati accreditati convenzionati con la ASL.
Liguria: sono valide sia diagnosi pubbliche che di privati accreditati, quali Psicologi e neuropsichiatri infantili.
Lombardia: sono accettate sia le diagnosi pubbliche che quelle private accreditate e la diagnosi va fatta in equipe dallo Psicologo, dal neuropsichiatra infantile e dal logopedista.
Piemonte: vengono accettate diagnosi sia pubbliche sia private convalidate presso la ASL, fatte in equipe dallo Psicologo, dal neuropsichiatra infantile e  dal logopedista.
Trentino-Alto Adige: vengono accettate sia le diagnosi pubbliche che quelle private accreditate convenzionate fatte in equipe dallo Psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista.
Valle D’Aosta: vengono accettate diagnosi pubbliche e private convenzionate, fatte dallo Psicologo o dal neuropsichiatra infantile.
Veneto: vengono accettate sia diagnosi pubbliche che private, fatte da centri privati accreditati, in equipe da Psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista.

Centro Italia

Abruzzo: non è ancora chiaro se questa Regione accetta anche le diagnosi private.
Lazio: in questa Regione sono valide le diagnosi pubbliche e le certificazioni dei privati accreditati.
Marche: vengono accettate sia diagnosi pubbliche che private autorizzate o accreditate, fatte in equipe da Psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista.
Toscana: accetta sia diagnosi private accreditate fatte in equipe dal neuropsichiatra, dallo Psicologo e al logopedista, che diagnosi pubbliche.
Umbria: si accettano diagnosi pubbliche e private accreditate, fatte da Psicologo, logopedista, neuropsichiatra infantile.

Sud Italia e Isole

Basilicata: non è chiaro se questa regione accetta anche diagnosi private.
Calabria: le diagnosi vengono emesse da strutture pubbliche e private accreditate e autorizzate.
Campania: vengono accettate sia diagnosi pubbliche che private autorizzate e svolte in equipe da Psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista.
Molise: sono valide sia le diagnosi pubbliche che private, fatte da Psicologi o neuropsichiatri infantili.
Puglia: vengono accettate sia diagnosi pubbliche che private fatte dallo Psicologo o dal neuropsichiatra infantile.
Sardegna: sono valide con certezza solo le diagnosi pubbliche. Sulle diagnosi private non c’è una normativa specifica.
Sicilia: sono valide con certezza solo le diagnosi pubbliche. Sulle diagnosi private non c’è una normativa specifica.

Ad ogni modo, anche nelle Regioni dove è richiesta una diagnosi pubblica o privata accreditata, alla scuola viene raccomandato di adottare preventivamente le misure previste dalla Legge 170/2010, in attesa di ottenere la diagnosi considerata valida.

 Lo Psicologo e il Trattamento

Il ruolo dello Psicologo va oltre la fase della diagnosi, collocandosi in prima linea anche per quanto riguarda il trattamento. Lo Psicologo, infatti, possiede le adeguate competenze per tenere conto, durante il trattamento, sia degli aspetti psicologici implicati negli apprendimenti, sia delle metodologie e strategie di ottimizzazione degli apprendimenti necessari al bambino con un disturbo specifico dell’apprendimento.
Inoltre, per favorire il trattamento riabilitativo, può essere utile impostare un lavoro di  sostegno e di psicoeducazione rivolto ai genitori e alla famiglia.
Come si evince, lo Psicologo nel mondo dei DSA riveste un ruolo di spessore ma è fondamentale che eserciti la sua professione attendendosi alle linee guida emanate dalla Consensus Conference e che aggiorni le sue conoscenze.

Testi consigliati

  • Stella, G., & Grandi, L. Come leggere la Dislessia ei DSA, ed. Giunti, Firenze.