Il lavoro dello Psicologo con il parent training

foto webinar perinatalità Mini guida di avviamento professionale per il lavoro dello Psicologo con il Parent Training

a cura del Dr .Francesco Cosco, Psicologo, Psicoterapeuta, Specialista in Psicologia della Salute.
La presente mini guida ha l’obiettivo di fornire indicazioni di base allo Psicologo per lavorare nell’ambito del Parent Training, della formazione necessaria, del ruolo dello Psicologo e delle competenze necessarie.

 

Cos’è il Parent Training?

Il Parent Training nasce alla fine degli anni ’60 (Hanf, 1969)  come modello di intervento nei casi di disturbi del comportamento infantile, ma è nell’ultimo decennio che ha conquistato un ruolo essenziale nel lavoro con i minori.
Questo intervento considera i genitori come agenti di primaria importanza nello sviluppo del figlio, trovando necessario, attraverso diverse modalità, acquisire e utilizzare strumenti e conoscenze e migliorare l’interazione con il bambino per favorire comportamenti più adeguati.
E’ concretamente un training per i genitori, un percorso finalizzato ad apprendere e padroneggiare tecniche e competenze, a ragionare su contenuti e dinamiche, a promuovere consapevolezze e posizionamenti adeguati.
Nello specifico è un percorso di carattere informativo, formativo ed educativo.
Generalmente viene proposto in parallelo ad un percorso di intervento sul minore, psicoterapico o psicoeducativo,  in questo caso l’intervento con la coppia genitoriale permette anche di generalizzare e stabilizzare nel tempo i progressi ottenuti in terapia con il bambino, in altri casi è l’unico intervento proposto al nucleo familiare.

Che tipo di formazione è necessaria?

Il Parent Training viene condotto da Psicologi iscritti all’Albo, in possesso di adeguate competenze formative e professionali relative alle difficoltà dell’età evolutiva ed alla consulenza e sostegno alla coppia genitoriale e al sistema familiare.
Nello specifico, per lo Psicologo già formato sul funzionamento psichico e sulle fasi evolutive, è necessaria la competenza delle categorie diagnostiche su cui si focalizza l’intervento, come i disturbi di condotta, l’ADHD, il Disturbo Oppositivo Provocatorio, e tutte le aree sulle quali si decide di intervenire attraverso il coinvolgimento genitoriale.
L’esperienza delle difficoltà evolutive deve coniugarsi con la padronanza di protocolli e tecniche di intervento efficaci con e per i genitori,  allo scopo di accompagnarli in un percorso funzionale all’aumento di competenze e diminuzione delle difficoltà.

Quanto dura e come funziona un ciclo di Parent Training?

Non esiste una regola specifica, tanto è determinato dalle variabili presenti: problematica per la quale è richiesto l’intervento, caratteristiche della coppia (o delle coppie, in caso di interventi di gruppo), stile di conduzione del clinico, presenza di un altro terapeuta in co-conduzione o emersione di criticità inattese durante il percorso.
Tuttavia, i cicli di intervento hanno, tendenzialmente, durata e modalità prestabilite e condivise con i genitori in occasione del primo incontro.
Numerosi protocolli prevedono dieci-dodici incontri a cadenza quindicinale o mensile,  della durata di un’ora e mezza ciascuno.
Gli incontri vengono intervallati da specifiche consegne somministrate ai genitori dal clinico, che vengono via via discusse negli incontri successivi.
Per questo motivo, per quanto possa essere definito uno specifico e apparentemente contenuto numero di incontri, sotto altri aspetti è un ciclo molto più lungo, in quanto include tutti i giorni compresi dalla prima all’ultima sessione, andando a configurare, per i genitori, un intenso periodo di apprendimento e riposizionamento, strutturato allo scopo di promuovere la generalizzazione delle competenze acquisite nei contesti noti e in quelli che verranno.