Il lavoro dello Psicologo nella Gestione dello Stress

tecniche di mental trainingMini guida gratuita di avviamento professionale per lo Psicologo nell’ambito nella gestione dello stress

a cura della Dottoressa Valentina Olla Pes

La presente mini guida dal titolo “Il lavoro dello Psicologo nella Gestione dello Stress” ha l’obiettivo di fornire indicazioni di base allo Psicologo per lavorare nel settore.

Una domanda che spesso portano le persone allo Psicologo è quella di un supporto concreto ed efficace per affrontare un periodo problematico o difficile della loro esistenza, che a volte può tradursi nella sensazione di essere “sotto stress”. Potrebbero riportare di sentirsi “stressati” a causa di una serie di eventi e circostanze esterne a cui sentono di non riuscire a far fronte in modo adeguato.
Ma non sempre le condizioni che possono comprendersi nell’ambito dello stress sono così chiaramente definibili e spesso le persone non hanno piena consapevolezza dello stato nel quale si trovano, quindi, ingenuamente, continuano a reiterare comportamenti disfunzionali, che alimentano il loro senso di affaticamento e di “sentirsi sotto pressione”. A volte raccontano di provare sensazioni fisiche molto intense, di sperimentare emozioni negative che condizionano la loro quotidianità.
La Psicologo formato nell’ambito della gestione dello stress può intervenire con efficacia.  Compito dello Psicologo è aiutare la persona a comprendere meglio il suo stato, supportarla nell’ampliare l’orizzonte sulla propria esistenza e permetterle una corretta analisi della situazione. La sensazione di stress può essere causata da condizioni interne, in cui la persona può agire per modificarle, oppure da eventi esterni, che in alcuni casi possono essere eliminati mentre, in altri, la persona può essere sostenuta nel percorso di accettazione della realtà che sta vivendo nel momento attuale. Se invece il nucleo problematico, sul quale la persona vuole agire per modificarlo, rientra nell’area della psicopatologia, lo Psicologo può aiutare il cliente a comprendere la propria condizione ed accompagnarlo verso l’intervento di un collega attraverso un invio protetto.

Come intervenire nella gestione dello stress

Per lavorare nella gestione dello stress possono essere utilizzate una ampia gamma di strategie, sia di tipo “cognitivo” che di natura “psico-corporea”, come le tecniche di respirazione e di rilassamento. Non esiste la tecnica migliore, in senso assoluto, ma esistono varie tecniche e strumenti che possono essere utili per le persone, in base alle loro inclinazioni e alla loro disponibilità. Per questo è importante che lo Psicologo che opera nella gestione della stress sia preparato e formato all’utilizzo di più strumenti e sappia utilizzarli efficacemente nella propria attività professionale.

Che tipo di formazione è necessaria ?

Per lavorare nella gestione dello stress è necessario che lo Psicologo sia in possesso della Laurea magistrale o specialistica in Psicologia, che abbia svolto un tirocinio professionalizzante di un anno, che abbia conseguito l’esame di Stato e sia iscritto ad un Ordine regionale degli Psicologi.
Il supporto alla gestione dello stress rientra a buon diritto nelle competenze dello Psicologo, non c’è un obbligo formativo specifico, ma, per motivi etico-professionali, è fondamentale avere una buona conoscenza teorica dell’ambito nel quale si opera e, nel caso si utilizzino delle tecniche specifiche, è fondamentale possederne una corretta padronanza.

L’autopromozione e la creazione di opportunità

Lo Psicologo formato nella gestione dello stress può implementare tali competenze all’interno dell’attività di consulenza che svolge in studio privato, quindi in un lavoro essenzialmente di tipo individuale in forma libero-professionale privata. In questo caso è utile strutturare il proprio setting professionale in modo adeguato, se si vogliono proporre tecniche di tipo psico-corporeo.
È possibile promuovere in modo specifico la propria competenza di lavoro nella gestione dello stress attraverso la creazione di una buona rete con altre figure professionali, ad esempio con i medici di base, oppure stabilendo collaborazioni con farmacie, erboristerie o centri benessere. Può essere utile inoltre entrare in contatto con enti che si occupano di medicina del lavoro o che lavorano a vario titolo nell’ambito delle aziende.