Orientarsi alla scelta

Attualmente il mercato formativo offre moltissime possibilità di scelta: in tal senso è opportuno, sia in vista dell’investimento economico che di quello personale e temporale, essere quanto più possibile consapevoli ed informati e dedicare la giusta attenzione ed importanza alla valutazione dei pro e dei contro delle diverse proposte.
Nel confuso mondo delle infinite offerte formative spesso ci sono informazioni carenti o non chiare su diversi aspetti. In quest’area troverai spunti ed informazioni che possono aiutarti ad orientarti nella scelta del percorso formativo più adatto alle tue esigenze e più funzionale al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

1. Perché frequentare un corso o un master

Molto spesso la sola laurea non basta per accedere al mercato del lavoro, in quanto il sapere teorico universitario non viene affiancato da altrettante competenze pratiche.
In tal senso, la formazione post lauream può essere molto utile, perchè aggiunge allo studio l’esperienza pratica.
I vantaggi di corsi e master sono vari:

  • il numero ristretto di partecipanti permette di interagire con numero limitato di persone in aula e di stabilire rapporti collaborativi sia con i colleghi che con il docente;
  • le metodologie attive di apprendimento come il role playing, simulazioni e i casi studio, permettono di sperimentarsi in prima persona in un contesto protetto e supervisionato, quale l’aula formativa;
  • l’estrazione dei docenti direttamente da settori professionali in cui fanno formazione dà modo di ottenere informazioni specifiche relative al contesto lavorativo nel quale si desidera entrare.

Le varie tipologie di Master:

  • Master universitari, si distinguono in I e di II livello. Ai Master universitari di I livello si può accedere con la laurea breve (o titoli equipollenti), mentre ai Master universitari di II livello si può accedere se in possesso di laurea specialistica.
    La durata minima dei master universitari va da un minimo di un anno accademico, ad un massimo di due anni, e la loro frequenza prevede l’assegnazione di crediti universitari.
    Tali Master rilasciano un titolo di studio, che l’università sola può rilasciare, ma comunque il titolo di Master stenta ancora ad affermarsi come tale, tant’è che non esiste ancora una regolamentazione omogenea sulla sua valutazione nei pubblici concorsi.
    Gli argomenti dei Master universitari talvolta possono essere similari ad argomenti già affrontati nel percorso universitario e i docenti sono spesso quelli incontrati durante il percorso universitario. Il numero di partecipanti in aula è in genere più alto rispetto a Master non universitari, a scapito dello svolgimento di attività pratiche ed esperienziali in prima persona per tutti i partecipanti.
  • Master pubblici e privati. Il termine Master in Italia è utilizzato anche da enti pubblici e privati che promuovono corsi post-lauream, ma a differenza di quelli universitari, quelli pubblici o privati non necessitano della suddivisione in I e II livello. Pur non rilasciando crediti formativi, tali Master possono fornire un bagaglio di strumenti e competenze pratiche e spendibili nel mercato del lavoro.

Alcuni dei criteri per valutare l’effettiva serietà di un Master sono:

  • il programma: è utile valutare che il programma sia in linea con gli obiettivi formativi che il master si propone di perseguire
  • il profilo dei docenti: è necessario prendere in considerazione l’effettiva esperienza professionale dei docenti nel settore in cui fanno formazione
  • la serietà della struttura organizzatrice: è bene acquisire informazioni su chi organizza il master, ad esempio attraverso il sito internet della struttura stessa
  • la metodologia didattica utilizzata: è importante valutare se il Master utilizza metodologie di apprendimento attivo (role playing, simulazioni, case studies)
  • il numero di partecipanti in aula: è bene sapere che minore è il numero di partecipanti in aula, maggiore sarà il grado di coinvolgimento di ciascun partecipante alle attività

 

2. I crediti formativi

Cosa sono i Crediti Formativi Universitari (CFU)?
I Crediti Formativi Universitari (CFU), introdotti dal DM 509/99, in adeguamento alla normativa Europea, sono un metodo per misurare il lavoro dello studente. Per ogni anno di corso universitario, allo studente è richiesto un lavoro corrispondente a 60 crediti. Quindi complessivamente sono necessari 180 crediti per ottenere la laurea di primo livello (di durata triennale) mentre sono necessari 300 crediti per ottenere la laurea specialistica (di durata quinquennale)

Chi rilascia i Crediti Formativi?
I crediti formativi possono essere rilasciati dalle sole Università, attraverso lo svolgimento di esami o tirocini o stage. I tirocini e gli stage possono essere svolti anche presso enti esterni all’Università, purché convenzionati con l’Università a cui si è iscritti.

A chi servono i Crediti Formativi?
I crediti formativi servono solo agli studenti universitari, per raggiungere il numero necessario di crediti per laurearsi.
Ne consegue che, se uno studente vuole fermarsi alla laurea triennale o se ha conseguito la laurea quinquennale, non ha più nessuna necessità di ottenere Crediti Formativi.
Master e Corsi pubblici e privati esterni all’Università non possono rilasciare Crediti Formativi Universitari.

 

3. I crediti E.C.M.

Cosa sono i crediti E.C.M. ?
I crediti E.C.M. sono una misura del tempoche ogni operatore della Sanità dedica annualmente all’aggiornamento, frequentando eventi organizzati da strutture pubbliche e private abilitate a rilasciare tali crediti.

A chi servono i Crediti E.C.M?
Nonostante ci siano voci ancora poco chiare e contrastanti, al momento la formazione E.C.M. viene richiesta solo a professionisti che lavorano nel SSN.
Il mancato accumulo di tali crediti formativi da parte di Psicologi che lavorano autonomamente e che non sono in alcun rapporto lavorativo con il SSN non comporta alcuna sanzione, né tantomeno la cancellazione dall’Albo professionale.
Ad ogni modo consigliamo ai colleghi Psicologi di informarsi costantemente sui nuovi possibili sviluppi, presso l’ordine degli Psicologi della propria regione di appartenenza.